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Sabato 1 e domenica 2 novembre a Laverino, frazione del comune di Fiuminata, torna l’atteso appuntamento con la Festa del Fagiolo. Sabato, a pranzo e cena, e domenica, solo a pranzo, si potrà degustare il fagiolo tipico di questa zona che diventerà il vero protagonista di diversi piatti preparati e serviti al momento dalle cuoche del posto. Sabato, dal pomeriggio, la fisarmonica di Romeo accompagnerà la due giorni dedicato al gusto e alle tradizioni. La Festa del Fagiolo è organizzata dal locale circolo Acli. Il fagiolo di Laverino è noto fin dall’Ottocento per le sue peculiari caratteristiche. Negli “Annali dell’agricoltura del Regno d’Italia”, opera di Massimo Moreschini, si legge infatti di una “particolare area di coltivazione che si trova in una pianura che forma il territorio della Fiuminata, bagnato dalle acque di Potenza che scende dai monti di Laverino, oltrepassato il confine di Pioraco”. Moreschini si sofferma pure sulle caratteristiche delle terre della zona, in particolar modo sulla fertilità, mantenuta su buonissimi livelli anche grazie alla pratica della diffusione dello spargimento del letame sulle terre stesse. Parlando dei prodotti della terra, l’autore afferma: “Essa dà gran copia di fagiuoli superiori nella delicatezza, nel gusto, nella dolcezza e nella facilità di cuocersi, a quelli di tutti i circonvicini paesi”.
La specie del fagiolo di Laverino è quella del Phaseolus vulgaris L., la zona tipica di produzione è quella di Laverino e delle piccole comunità limitrofe. Proprio a Laverino esiste un’area, nota come “Le canapine”, dove tradizionalmente si coltivano questi fagioli. La semina si esegue dopo il 18 maggio, festa di San Venanzio, a postarella, cioè utilizzando quattro o cinque semi, e come tutore viene solitamente utilizzata una “frasca di orniello”. Il fagiolo di Laverino è caratterizzato da un seme bianco medio – piccolo, leggermente allungato e da una pianta a portamento indeterminato che può raggiungere anche i due o tre metri d’altezza con un ciclo mediamente tardivo. Il fiore è bianco e il baccello medio – largo. Il sapore delicato e la buccia sottilissima lo rendono particolarmente pregiato e di rapida cottura.

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Data di pubblicazione29/10/2014
AutoreDaniele Pallotta
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